aggiornato al 24/12/07
dopo la campagna di sensibilizzazione dell'opinione pubblica finalizzata alla restituzione del ''centro sociale'' a tutti gli studenti, numerose sono state le risposte da parte del mondo ''politico'', tutte rassicuranti, tra le quali la promessa del sindaco di convocare, quanto prima, il consiglio d'amministrazione per ristabilire l'ordine al ''centro sociale''.
Noi studenti vigileremo comunque affinchè ,quanto promesso , venga realizzato.
In caso di riscontro negativo agiremo di conseguenza.
20/12/07
OGGETTO:
Richiesta utilizzo Sala Conferenze del ''centro sociale'' di Potenza per manifestazione finalizzata a una raccolta di fondi per i familiari delle vittime della recente strage sul lavoro di Torino.
I rappresentanti degli studenti del Liceo Scientifico Statale ''G.Galilei'' e del Liceo Classico Statale ''Q.O.Flacco'' di Potenza si sono visti negare l'utilizzo della Sala Conferenze del ''centro sociale'' di Potenza ,per la manifestazione di cui all'oggetto, dal consiglio d'amministrazione del suddetto ''centro sociale''.
Nonostante l'intervento a sostegno dell'iniziativa da parte dell'Assessore Roberto Mancino, il Presidente del consiglio d'amministrazione ha negato l'utilizzo della struttura.
Si ritiene opportuno fare presente che il ''centro sociale'' di Potenza , come tutti i ''centri sociali'' della nostra Regione è stato realizzato con fondi provenienti da una azione di solidarietà di tutti i lavoratori Italiani dopo il tragico terremoto del Novembre 1980.
Appare a dir poco sorprendente che la stessa struttura venga negata per lo svolgimento di una manifestazione di solidarietà a sostegno delle famiglie delle vittime della strage di Torino.
Appare evidente che la solidarietà e l'impegno contro le cosidette ''morti bianche'' è solo un fatto di facciata se chi è investito della gestione di un bene pubblico ha un atteggiamento di totale chiusura.
Le motivazioni addotte dal consiglio d'amministrazine risultano del tutto risibili in quanto con un deliberato, di fatto, si vieta l'utilizzo di questa struttura a una delle componenti fondamentali della nostra città quale il mondo giovanile.
Si fa appello al Sindaco , alla Giunta , al Consiglio Comunale, alle forze politiche e sindacali perchè adottino un'azione di pressione nei confronti dello ''sciagurato'' consiglio d'amministrazione del ''centro sociale'' al fine di rimuovere il veto sopra richiamato.
Da parte nostra vigileremo sugli sviluppi di questa questione e faremo di tutto, compresi eventuali azioni di protesta, perchè i giovani della nostra Città si riappropino di questa importante struttura pubblica.
giovedì 20 dicembre 2007
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2 commenti:
non è possibile che noi ragazzi non siamo i principali usufruitori del nostro centro sociale.non è possibile che noi ragazzi prima veniamo criticati e apostrofati con frasi come"le giovani generazioni hanno gia fallito"o"non hanno nessun valore" e poi quando avanziamo proposte non certo irrazzionali ci vediamo chiudere la porta in faccia.
non vogliamo con questo comunicato sollevare un polverone,ma vogliamo e pretendiamo una maggiore visibilità.
piergiuseppe basile
CONDIVIDO PIENAMENTE
non è possibile che il centro sociale non possa essere usufruito da noi giovani
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